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APPRENDIMENTO 5 MIN DI LETTURA BOZZA — FEBBRAIO 2028

I due decenni in cui un quarto della popolazione mondiale smise di essere colonia

La decolonizzazione portò dozzine di ex colonie in Asia e Africa a ottenere l'indipendenza formale nel giro di circa due decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale, spinta da movimenti indipendentisti locali e da un clima internazionale in mutamento.

La decolonizzazione portò dozzine di ex colonie in Asia e Africa a ottenere l'indipendenza politica formale nel giro di circa due decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale, smantellando imperi coloniali che, in alcuni casi, erano durati per oltre un secolo. Quella rapida ondata di indipendenze non ebbe un'unica causa; fu il risultato di una genuina combinazione di forze: movimenti indipendentisti locali organizzati, potenze coloniali uscite dalla guerra economicamente e militarmente indebolite, e un clima internazionale in mutamento che rese il proseguimento del dominio coloniale considerevolmente più difficile da sostenere o giustificare rispetto a prima.

I movimenti indipendentisti locali esercitarono una pressione organizzata e costante dall'interno

Nei territori colonizzati, movimenti indipendentisti organizzati, spesso basati su decenni di precedente organizzazione politica, mobilitarono un genuino sostegno popolare ed esercitarono una pressione costante sulle amministrazioni coloniali, attraverso la negoziazione, la disobbedienza civile e, in un numero considerevole di casi, la lotta armata. Non si trattava semplicemente di sollevazioni spontanee; molti di questi movimenti erano guidati da figure e organizzazioni con programmi politici reali e sviluppati e, in diversi casi degni di nota, decenni di esperienza organizzativa pregressa, il che diede all'ondata indipendentista del dopoguerra un livello di pressione costante e coordinata che i precedenti movimenti anticoloniali avevano spesso faticato a mantenere.

Un ordine coloniale indebolito e screditato rese quella pressione considerevolmente più difficile da contrastare

La Seconda guerra mondiale lasciò le principali potenze coloniali europee economicamente esauste e militarmente allo stremo, molto meno in grado di mantenere la costosa presenza militare e amministrativa che il dominio coloniale aveva tradizionalmente richiesto, mentre la retorica stessa della guerra sull'autodeterminazione, insieme allo screditamento delle dottrine di gerarchia razziale a cui la guerra aveva contribuito per associazione, rese il dominio coloniale considerevolmente più difficile da giustificare a livello internazionale per quelle stesse potenze. Questa confluenza di capacità materiale indebolita ed erosa legittimità internazionale è esattamente il motivo per cui la decolonizzazione avanzò così rapidamente nei decenni del dopoguerra, invece di svolgersi in modo graduale come avevano generalmente fatto i precedenti movimenti anticoloniali, che si confrontavano con potenze coloniali ancora nel pieno delle proprie forze.

La decolonizzazione portò dozzine di ex colonie in Asia e Africa a ottenere l'indipendenza formale nel giro di circa due decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale, spinta da una combinazione di movimenti indipendentisti locali, potenze coloniali indebolite e un clima internazionale in mutamento che rese il proseguimento del dominio coloniale molto più difficile da sostenere o giustificare.

Ciò di cui siamo ancora incerti

Che i movimenti indipendentisti locali, le potenze coloniali indebolite e un clima internazionale in mutamento abbiano insieme guidato l'ondata di decolonizzazione del dopoguerra è un fatto storico solidamente accertato e ampiamente documentato, confermato da dozzine di casi nazionali individuali. Ciò che rimane un genuino oggetto di dibattito storiografico in corso è esattamente quale peso relativo attribuire a ciascuno di questi tre fattori nel percorso verso l'indipendenza di un determinato paese, poiché l'equilibrio tra la pressione interna organizzata e la debolezza coloniale esterna variò considerevolmente da caso a caso, e gli storici continuano a discutere attivamente quell'equilibrio per i singoli territori, piuttosto che trattare la decolonizzazione come un processo uniforme che si sarebbe svolto ovunque allo stesso modo.

Questo argomento rientra in Decolonizzazione e movimenti indipendentisti, uno dei sette argomenti di Storia contemporanea, uno dei sette ambiti di Storia, una delle diciassette materie su cui l'app può interrogarti.

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